Continuiamo a farci male ...
Ricordate le trionfalistiche affermazioni di Fioroni dopo aver promosso la riforma dell'Esame di Stato? Se avete la memoria corta, la vostra amica Floria provvede:
Abbiamo voluto ripristinare una prova d'esame seria, credibile e spendibile di fronte al mondo dell'Università e del lavoro, in grado di premiare i più meritevoli e riconoscere agli studenti gli sforzi fatti nei cinque anni di studio. Un esame che dia la consapevolezza ai ragazzi di non aver sprecato tempo ma di aver fatto qualcosa di importante per la propria vita.
Wow!!!
Peccato che per questa prova di esame seria, credibile e spendibile di fronte al mondo dell'Università e del lavoro manchino i soldi. Insomma la copertura finanziaria è del tutto insufficiente e in queste condizioni è probabile che molti commissari esterni semplicemente rinuncino (per esempio i precari il cui contratto scade il 30 giugno. Sono stati obbligati a presentare domanda ma pare che non siano tenuti a partecipare alle commissioni d'esame: d'altra parte perché dovrebbero lavorare in perdita?).
Maggiori informazioni potrete trovarle qui. Riporto i punti salienti del comunicato della FLC CGIL:
Ricapitolando: soldi insufficienti, debiti pregressi ancora da ripianare, commissari esterni, adeguamento necessario ( tanto più se il compenso fosse contrattualizzato).
Conseguenza: servono più soldi.
Di fronte a tutto ciò la legge 11 gennaio 2007 (Riforma degli esami di Stato) ha stanziato 138 milioni di euro, accorpando tutti capitoli di spesa precedentemente gestiti dagli uffici scolastici regionali.
Risultato: l’Amministrazione è costretta ad arrampicarsi sugli specchi per fare tornare i conti.
Prima arrampicatura: le commissioni
Erano stimate in finanziaria in circa 12.000 ( oltre 70.000 commissari dunque), ma in realtà sono 12.274. I 138 milioni di euro sono stati stanziati in base prima cifra e adesso devono essere suddivisi sulla seconda.
Dunque una prima sottostima.
Seconda arrampicatura: la destinazione alle scuole
Si danno alle istituzioni scolastiche 4.000 euro a scuola, inseriti nel “capitolone”, ma si sa già che sono insufficienti. E si aspetta di vedere a consuntivo quanto sarà il buco da riempire. In altre parole, come è già successo, toccherà alle scuole con i propri fondi di istituto, già stremati, di colmare il “buco” almeno in via provvisoria, una via provvisoria che non si sa quanto durerà! (l’ultima, solo per la parte relativa agli esami è durata 3 anni!)
Terza arrampicatura: i compensi ai docenti
Allo stato dei lavori sono in campo due ipotesi.
Secondo una di queste gli aumenti per i commissari sarebbero di appena 5 euro, mentre i compensi resterebbero immutati per i presidenti.
In una seconda ipotesi i compensi potrebbero addirittura diminuire per commissari interni e presidenti.
In entrambe le ipotesi diminuirebbero i limiti dei compensi gli esami preliminari dei candidati esterni (i quali fra l’altro quest’anno dovrebbero essere più impegnativi in quanto si prevede l’esame anche sul programma dell’ultimo anno).
Questa la situazione. Ma stamattina la vostra amica Floria ha trovato nella sua casella di posta elettronica una lettera ... indovinate di chi? Ma dell' on. Fioroni in persona, che si è preso la briga di scrivere a tutti i docenti iscritti alle piattaforme di formazione dell'ex-Indire ...
E che cosa mi dice, l'ineffabile Fioroni?
Da qui è nata l'idea di ritagliare nell'arco dell'anno scolastico una settimana dedicata alla presentazione della ricca quotidianità della nostra scuola.[...]

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di
Lorenza Boninu